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Dead Space

15 gennaio 2009

Dead Space è un fulmine a ciel sereno, una perla di rara e indiscutibile bellezza nata dalle mani dell’ultima Software House da cui ci saremmo aspettati cotanto splendore, Electronic Arts. Dead Space stupisce e colpisce per il suo esser così citazionistico e al tempo stesso nuovo, innovativo, fresco e carico di quella forza che solo le migliori produzioni possiedono.

L’ambientazione futuristica ma al tempo stesso così decadente, marcia e logora è degna del famoso “Alien” di Ridley Scott, mentre la vicenda è fortemente ispirata a “Punto di non ritorno” di Paul Anderson. Il protagonista, Isaac Clarke, si ritroverà suo malgrado isolato su una nave spaziale, la USG Ishimura, costretto a dover fronteggiare orde di “Necromorfi”, mostri provenienti da un altro pianeta la cui ispirazione è facilmente e indubbiamente riconducibile all’ormai intramontabile “La cosa” di John Carpenter, nel tentativo di scoprire perché, improvvisamente, l’intero equipaggio della nave sia scomparso. Le situazioni che il giocatore dovrà fronteggiare hanno un carattere del tutto diverso da quello delle blande produzioni a cui spesso ci troviamo davanti.

Momenti di assoluta tensione, in cui orde di nemici attenteranno alla vostra incolumità, sono magistralmente unite a scene di completo e assoluto silenzio, dove sarà l’improvvisa e rumorosa chiusura di un portellone o la comparizione di un’ombra a farvi sobbalzare. Per non parlare poi delle emozionanti “passeggiate” nello spazio, accompagnate da un assordante silenzio in cui l’unico suono che sentiremo sarà il nostro respiro, apice di un’ambientazione pienamente riuscita e perfettamente ricreata. O ancora, gli stupendi combattimenti contro i boss, enormi Necromorfi che metteranno a dura prova le nostre abilità. Menzione speciale per il boss finale, assolutamente maestoso.

E’ tutto curato fin nei minimi dettagli, la trama, la tensione e la quantità di nemici sono perfettamente dosati nelle giuste quantità per formare quello che è senza dubbio uno dei migliori giochi del genere. L’opera unisce tutto ciò che di buono c’è in entrambe le linee di pensiero, orientale e occidentale, che da sempre dividono il pubblico in continue discussioni su quale sia la più adatta a portare avanti la bandiera dell’arte video ludica.

Come se non bastasse, il gioco diverte, e tanto, le situazioni che l’opera presenta sono sempre riuscite e intriganti, favorendone la rigiocabilità. Io stesso, che di solito non riprendo in mano un titolo una volta portato a termine, con Dead Space ho infranto tale regola ben due volte nel giro di poche settimane.

Il survival horror ha quindi un nuovo esponente, una nuova stella nascente che và a porsi direttamente al fianco dei mostri sacri del genere, Resident evil, Silent Hill, Alone in the Dark e pochi altri, a esempio dei titoli che verranno.

Purtroppo, il titolo non ha avuto il riscontro economico che ci si sarebbe aspettato, vendendo molto sotto le aspettative. E con lui, anche Mirror’s Edge, altro titolo su cui la casa ha investito molto. Probabilmente, ciò è stato causato dal fatto che, nello stesso periodo in cui il titolo è stato pubblicato, il pubblico era ormai prossimo al termine dell’attesa per Killer Application quali Fable 2 e Gears of War 2. Si spera che questo non porti EA a preferire un dietro front al vecchio stile di produzione, fatto di produzioni annuali e giochi sempre uguali.

Articolo di: Attilio

3 commenti

  1. Lascio con piacere un commento a questo titolo che, per quanto mi riguarda, è uno dei migliori di quest’anno.
    Questo gioco è puro spettacolo.
    I luoghi, la storia, i personaggi, i suoni, le creature… tutto è perfetto.
    E’ fluidissimo. I movimenti e le visuali sono naturali e quando spuntano quelle creature che sembrano uscite da film come “Leviathan” o “La cosa” si salta letteralmente dalla sedia.
    Ogni porta che si apre, ogni angolo che si svolta, ogni minimo rumore che si sente… è carico di tensione.
    Bellissimo, soprattutto per chi può godere di un audio 5.1 (come il sottoscritto) visto che i suoni sono molto coinvolgenti e avvolgenti: ci si sente proprio lì dentro, soli, in una nave nello spazio remoto.
    Quando si fa fuoco poi, e si smembrano i mostri la sensazione è piena (non so in che altro modo definirla). Anche le armi e le varie attrezzature sono molto ben caratterizzate e varie.
    Aggiungo infine che la visuale in 3a persona calza perfettamente a questo splendido titolo.
    Magistrale.

    Bello anche il finale: da shock.


  2. Se non fosse stato per l’uscita di Metal Gear Solid 4, Dead Space sarebbe il miglior titolo del 2008 secondo me.
    L’ho trovato davvero perfetto in ogni suo aspetto e, ripensandoci, non riesco a trovarne difetti. Grafica ottima, audio spettacolare, atmosfera da urlo, gameplay ottimo, sistema di upgrades ottimo, trama buona, ambientazioni fantastiche….davvero, non trovo un punto in cui il titolo EA soffra di qualcosa….e io davvero non mel’aspettavo.


  3. Gioco troppo bellooooooooo, mi è piaciuto da morire
    e non finirei mai di giocarci!!! Fantastico…



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